Teatro Sociale

#Mirrors - un racconto sulla dismorfofobia

Testo di Andrea Pennacchi e Lia Bonfio
Regia di Andrea Pennacchi e Lorenzo Maragoni
Con: Nicola Perin e Eleonora Fontana
Produzione: Febo Teatro, Teatro della Gran Guardia
Adatto dagli 11 anni in su - durata 55 minuti circa
Sinossi spettacolo:

Lo spettacolo teatrale è volto a sensibilizzare il pubblico di ogni età riguardo al delicato tema della dismorfofobia, cioè del problema che molti giovani (e non solo) hanno nel non riconoscere nel modo naturale la propria corporeità. Un problema che a volte può sembrare banale ma che spesso porta a reazioni esasperate e angosciose fino a causare gesti assurdi.

Siamo alla fermata del tram e, come ogni giorno, Anita, studentessa liceale, lo attende per andare a scuola. Ma lei ha un atteggiamento di continuo disagio e sofferenza a causa, si scoprirà, della sua non accettazione del proprio corpo, in particolare dei suoi capelli. Finché un giorno (ha il motorino rotto) alla fermata capita anche Ken, ragazzo estroverso, sensibile e studente di agraria, che la guarda con interesse... Anita è carina, Anita sembra dolce, Anita soffre...

Giorno dopo giorno Ken cerca di capire e, in questo complicato percorso, sarà proprio lui a prenderla per mano ed aiutarla a rendere tutto meno difficile.

To BE: Spettacolo trattante il tema dell'identità e del cyber-bullismo patrocinato dal M.I.U.R. (Ufficio Scolastico di Venezia, sezione bullismo)

Testo di Claudia Bellemo
Regia di Claudia Bellemo
Con: Claudia Bellemo, Matteo Fresch e Katiuscia Bonato
Produzione: Febo Teatro
Adatto dai 13 anni in su - durata 50 minuti circa
Preambolo e Sinossi spettacolo:

Quante volte leggiamo sui giornali di adolescenti che subiscono o compiono atti di bullismo? Quante volte ci siamo chiesti "Come mai nessuno ha fatto nulla"? Quanto spesso si sente dire che "I giovani d'oggi sono troppo fragili"?
E se dietro a tutto ci fosse solo una grande domanda, ovvero "ma io chi sono"?
Da qui parte il nostro progetto che, dopo lunghe ricerche a contatto con molti ragazzi, ci ha fatto giungere ad una conclusione: chi sei lo determinano le scelte che fai. Scegliere è la chiave per essere, da qui il titolo "To BE", in ricordo della più famosa frase teatrale del mondo "To be or not to be, this is the question" detta dal tormentato Amleto.
Ma scegliere non è così facile e spesso siamo molto influenzati dal contesto in cui ci imbattiamo.
Eppure bisogna farsi forza e assumersi la responsabilità delle proprie scelte, siano esse buone o cattive.

Alessandro, un ragazzo all'ultimo anno di liceo, piomba nel bagno della scuola.
È disperato: i compagni lo bullizzano, Maddalena non lo degna di uno sguardo, i suoi non lo capiscono e per di più qualcuno gli ha imbrattato il giubbotto nuovo con gli spray.
L'unica consolazione pare TO BE, una app gratuita in cui puoi fare domande e ricevere risposte anonime di cui a volte, si dice, sia la stessa app a dartele.
Tutti ce l'hanno, così anche Alessandro se l'è scaricata ma senza ottenere i risultati sperati.
In quello arriva Ornella, la gagliarda bidella della scuola, che prova ad aiutare Alessandro pur appartenendo ad una generazione molto lontana da tutta quella tecnologia.
Quasi paradossalmente, sarà proprio grazie a TO BE che entrambi verranno messi alla prova e stimolati a fare un cambiamento che richiederà una loro scelta.
Uno spettacolo che parla di identità, di cyberbullismo e che ha come verbo assoluto la parola "scegliere".
Adatto ad un pubblico di studenti della Scuola secondaria e di adulti.
Ironico, graffiante e con note amare.

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