I nostri prossimi eventi

Giugno 2019

Venerdì, 21-06-2019

Il libro della Giungla - Ingresso gratuito

 
  Piazzale dei campi sportivi - Fratte (PD)

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

Fondazione Aida / Febo Teatro
Teatro d’attore e pupazzi
Dall’omonimo racconto di Rudyard Kipling

drammaturgia e regia: Pino Costalunga
con: Nicola Perin, Claudia Bellemo e Matteo Fresch
pupazzi: Andrea Coppi, Nadia Simeonova e Nicola Perin
musiche originali: Leonardo Frattini
scenografia: Sergio Perin

Mowgli è il cucciolo d’uomo che la terribile Tigre Zoppa Shere Khan ha catturato e vuole mangiarsi. Salvato da una coppia di Lupi che lo sottrae al famelico morso felino è nella Giungla che si svolgono tutte le sue avventure ed è sempre lì che nascono le sue grandi amicizie, soprattutto quella con l’Orso Baloo e con la Pantera Bagheera. La Giungla è amica dunque ma è più spesso pericolosa e Mowgli, nonostante gli insegnamenti di Baloo e della Pantera Bagheera, non poche volte mette a repentaglio la sua vita. E allora cosa lo contraddistingue e cosa lo rende speciale rispetto agli altri animali e abitanti della Giungla? Una cosa per lui preziosa ma anche pericolosa: il suo sguardo!

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Sabato, 22-06-2019

Le follie di Dracula - Ingresso Gratuito

 
  Arena di Liettoli, Legnaro

Lo spettacolo ha come protagonista Dracula e la sua serva: l’Orca! Un’Orca terribile, un’Orca mostruosa, un’Orca cattivissima, un’Orca feroce, un’Orca… cortese?! Ma può un’Orca essere disponibile, generosa, amichevole? Eccola qui la povera orchetta alle prese con il crudele Dracula e i suoi piani malefici. A darle una mano saranno i bambini presenti, ma lo farà soprattutto il buon mago della foresta, dolce e forte, che la aiuterà a ritrovare coraggio e la libererà dal crudele Dracula. Uno spettacolo incalzante e comico che assicura divertimento a grandi e piccini ad ogni replica!

una produzione Febo Teatro
Tecnica: teatro d’attore
Testo e regia: Nicola Perin
Attori: Nicola Perin, Margherita Piccin, Giacomo Goldin

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Luglio 2019

Venerdì, 05-07-2019

La lampada dei desideri

 
  Sant'Urbano (PD)

--- SPETTACOLO PER FAMIGLIE ---
La Lampada dei desideri
Produzione: Febo Teatro
Di: Claudia Bellemo
Con: Claudia Bellemo, Nicola Perin
Costumi: Matteo Fresch
Scenografia: Sergio Perin
Scene: Enrico Patechi
Effetti video: Fusion Media

Descrizione:
Realizzare i nostri desideri senza attese e senza fatica, è davvero quello che vogliamo o il bello sta anche nel conquistarsi le cose? Su questo quesito si baserà il percorso del nostro moderno Aladino alle prese con pigrizia, piccoli capricci e grandi ambizioni. Uno spettacolo che affronta il tema dell’impazienza in una chiave tutta nuova, riscrivendo la famosa Fiaba in una cornice contemporanea, anche grazie all’utilizzo di effetti digitali, senza perdere gli ammalianti richiami orientali che da secoli affascinano grandi e piccini.

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Martedì, 09-07-2019

Tempeste d'amor perdute

 
  Cittadella (PD) - Luoghi Comuni Festival

Drammaturgia Andrea Pennacchi e Michele Modesto Casarin
Con Diana Ramponi, Katiuscia Bonato, Matteo Fresch, Nicola Perin e Marianna Fernetich
Regia Michele Modesto Casarin

Premessa

La prima compagnia professionale di teatro nasce a Padova il 25 febbraio 1545, con regolare atto notarile, prima di partire a far comedie. Alla fine del 16° secolo, troupes di quella che era ormai nota come: Commedia dell’Arte, giravano tutta Europa, influenzando l’idea di teatro di tutte le nazioni, portando sulle scene l’improvvisazione, attori professionisti e un nuovo gusto per un certo grado di “naturalismo” (e attrici donne!).

A Londra, queste compagnie professionali risultano regolarmente ospiti della corte reale – ma anche della scena popolare inglese. William Shakespeare inizia la sua attività in città attorno al 1585, in piena esplosione della Commedia europea. È quasi certo che Shakespeare abbia conosciuto bene la Commedia, è lui a usare per la prima volta, a “inventare”, la parola inglese zany, tratta da Zanni (Malvolio, ne la Dodicesima notte), o a parlare di Pantalone in Come vi Piace (le sette età dell’uomo).

Chiare influenze italiane si trovano ne Molto rumore per nulla, due gentiluomini di Verona, Pene d’amor perdute, la bisbetica domata, Amleto [Polonio = Pantalone], Otello,  e La Tempesta, una delle sue opere “mature” (1611) e più originali.

Quest’ultima ha sempre sfidato gli studiosi a cercarne le fonti, senza che si stabilisse un consenso su quali storie fossero all’origine del dramma. L’ipotesi più interessante, tuttavia, è quella avanzata da uno studioso britannico, secondo il quale La Tempesta sarebbe tratta da un’unica fonte principale: un canovaccio di Commedia dell’arte.

Scenario

Abbiamo immaginato che i “regali” che la commedia italiana ha fatto al Bardo di Stratford Upon Avon, ritornino indietro in uno spettacolare circuito virtuoso.

La giovane Isabella, ritorna dall’Inghilterra alla metà del 1600, alla ricerca della compagnia di Commedia dell’arte “Gli Uniti”, diretta da Ottavio Romagnesi. La trova fortunosamente (nella migliore tradizione) al porto di Comacchio in procinto di imbarcarsi per Venezia. La peste ha lasciato solo in tre attori vivi : una donna e due uomini, che ormai disperano di poter rimettere in piedi il loro usuale repertorio. Diana, la madre, ora capocomico, è troppo vecchia per le parti giovanili e il figlio Tristano e l’attor giovane Valentino, sono troppo giovani per le fondamentali parti di Pantalone o del Dottore. Isabella li trova che cercano di rimettere in piedi scene di Ruzante, ultima risorsa. Dopo alcuni equivoci, Isabella rivelerà la sua identità alla madre e chiederà alla Compagnia di tornare a Venezia per portare in scena uno spettacolo a Palazzo Mocenigo in onore della contessa Arundel.

Di fonte all’impossibilità di mettere in scena un classico spettacolo di Commedia, la giovane Isabella mostrerà una possibile via d’uscita agli Uniti: una Commedia pastorale, che in Italia nessuno porta più in scena, ma fonte di ispirazione per William Shakespeare che grazie alle sue parole, al Globe di Londra sta ottenendo grande successo. Un vecchio mago e sua figlia che, su un’isola deserta, portano a termine una storia di amore e giustizia.

I quattro assieme, ne prenderanno le parole e porteranno in scena la Commedia, mischiando la poesia del bardo con i lazzi della Commedia dell’Arte.  Creando così le loro “Tempeste d’amor perdute” Ma il destino nefasto in agguato manderà all’aria i piani dei nostri comici. Il finale… lo potrete vedere sul palcoscenico del vostro teatro.

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Domenica, 14-07-2019

Dinosauri sulla Luna

 
  Palazzo Zuckermann, Padova

Testo: Gianluca Meis
Regia: Nicola Perin
Con: Alice Centazzo e Giulio Santolini / Claudia Bellemo e Nicola Perin
Consulenza: Luca Mosetti, Simone Favaretto
Pupazzi: Walter Mazzocchi
Didattica: Pleiadi
In collaborazione con: Pleiadi e Gran Guardia

Sinossi spettacolo:
Una storia di amicizia straordinaria e di un obiettivo da raggiungere. Ecco cos’è lo spettacolo “Dinosauri sulla Luna”. Tommy ha un amico fuori dal comune: un piccolo dinosauro che “abita” in uno scatolone. L’imminente trasloco di Tommy, però, rende difficile nascondere ancora a lungo l’amico...ma ecco che il giornale radio svela che sulla Luna ci sono i dinosauri! Ma per raggiungerli come si può fare?

Costruire un razzo! Il progetto non è facile: servono competenze e, soprattutto, risorse economiche, ma Tommy non si abbatte e con i risparmi e gli investimenti della paghetta del nonno, assieme all’ingegno della sua compagna di classe Cinzia, riusciranno a raggiungere l’obiettivo e a far ricongiungere l’amico dinosauro con i suoi simili.

Un traguardo raggiunto, un sogno realizzato, un’amicizia speciale e forse un amore che nasce…ecco il mix perfetto di questo spettacolo, che vuole far divertire ma anche insegnare che per i propri sogni bisogna lottare.

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Domenica, 21-07-2019

MA PERCHÈ TUTTI MI CHIAMANO FRANKENSTEIN?

 
  Palazzo Zuckermann, Padova

Drammaturgia: Pino Costalunga
Scene e pupazzi: Nicola Perin, Nadia Simeonova
Costumi: Antonia Munaretti, Nadia Simeonova
Musiche originali: Leonardo Maria Frattini
Con: Claudia Bellemo, Matteo Fresch, Nicola Perin
Co-produzione: Febo Teatro e Fondazione AIDA

Sinossi spettacolo:
C’era una volta una mamma così povera ma così povera da non potere avere figli...e così decise di costruirsene uno! E lo chiamò Teo, come Prometeo, ma tutti lo chiamavano FRANKENSTEIN.

Anche il Dottor Frankenstein, del famoso romanzo di Mary Shelley, si costruisce una specie di figlioccio, in quel caso assai mostruoso e spaventoso, ed è proprio per questo che quel bambino costruito con dei pezzi trovati qua e là in una discarica, cucchiai, bucce di banana e altre cose strane, viene chiamato da tutti Frankenstein.

In realtà Teo è un bambino buono, ma è diverso da tutti gli altri: forse la mamma ha usato le cose sbagliate per fargli le mani e lui alle volte quando abbraccia stringe un po’ troppo forte e spesso fa male, forse la mamma ha messo troppo semolino per riempiergli il sacco con il quale ha dato forma alla testa, e lui non capisce subito tutto quello che gli si dice, ma basta avere un po’ di pazienza e anche lui riesce a capire. Forse ha un aspetto, un modo di camminare e di comportarsi così diverso dagli altri e così strano che è per questo che tutti lo prendono in giro e lo chiamano con il nomignolo del mostro famoso: Frankenstein.

Ma il suo cuore è un cuore fatto in maniera davvero particolare ed è un cuore come quello di tutti gli altri bambini, forse ancora più grande e più speciale di tutti gli altri cuori, perché la mamma ha usato le cose più belle e più preziose che aveva per costruirlo…quali? Non ve lo diciamo, non vogliamo raccontavi qui tutta la storia, vogliamo solo dirvi che è una storia dove si ride e dove ci si commuove, dolce e allegra, e con qualche piccolo brivido di paura di tanto in tanto, che parla di amore, di diversità, di rabbia e di gioia, di ricchezza e di povertà…. Una storia tutta per i bambini e per gli adulti che vogliono loro bene, una storia che si ispira molto liberamente al famoso romanzo di Mary Shelley adattandolo anche ai più piccoli.

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